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Accoglienza / Perché la Tunisia? / Apertura sull’estero

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Apertura sull’estero

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Con 1 300 km di coste, la Tunisia è un Paese naturalmente aperto sull’esterno. La parte delle sue esportazioni ammonta a circa 30% del suo PIL. Gli investimenti diretti esteri, dal canto loro, rappresentano una parte vicina ai 10 % della formazione lorda di capitale fisso (FBCF). Ciò significa la preponderanza dell’interazione dell’economia Tunisina con l’esterno.

Un’apertura sul mercato dell ’Unione Europea

Dopo l’accordo d’associazione e di libero scambio con l’Unione Europea firmato nel 1995, la Tunisia ha avuto accesso, in novembre 2012, allo statuto di partner avanzato. Questo statuto le concede vantaggi commerciali, rafforza i suoi accordi economici con l’UE e da così alle sue esportazioni la priorità sui mercati Europei.

Attualmente dei negociati che sboccano alla firma di un Accordo di Libero Scambio Completo e Approfondito (ALECA) sono in corso affinché garantiscano un’integrazione progressiva della Tunisia al mercato interno dell’UE e l’edificazione di uno Spazio Economico Comune.

Nel 2015, il valore delle esportazioni verso l’Unione Europea ha raggiunto 9,5 miliardi d’€, facendo dell’Europa il primo partner economico e commerciale del Paese.

Un’ integrazione regionale e internazionale

  • La Tunisia è firmataria di 52 convenzioni di non doppia imposizione e 54 accordi bilaterali di promozione e protezione degli investimenti.
  • La Tunisia è membro originario dell’Organizzazione Mondiale del Commercio dal 1995.

Nell’ambito della sua politica di promozione e di diversificazione dei suoi scambi commerciali, la Tunisia ha firmato una moltitudine di accordi bilaterali e multilaterali preferenziali :

  • un accordo bilaterale che istituisce una zona di libero scambio con la Turchia,

  • un accordo di zona di libero scambio con i paesi dell’AELE,

  • l’accordo di libero scambio d’Agadir tra la Giordania, l’Egitto, il Marocco e la Tunisia,

  • accordi bilaterali che istituiscono una zona di libero scambio con la Libia, l’Egitto, il Marocco, la Giordania e l’Irak,

  • un accordo che crea la Zona Panaraba di libero scambio con 18 paesi della lega degli Stati Arabi.

La Tunisia ha aderito nel 2012 alla Dichiarazione dell’OCDE (Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo Economici) sull’investimento internazionale e le imprese multinazionali.

  • La Tunisia è diventata il 20esimo membro del COMESA in luglio 2018.

Un hub regionale

La Tunisia è un sito privilegiato per gli investitori che desiderano servire i mercati limitrofi come i mercati libico e algerino. Costituisce anche una piattaforma regionale per coprire da una parte, i paesi europei e dall’altra, i paesi africani e quelli del golfo arabo godendo di una forte crescita e di un potere d’acquisto elevato.

Accessi preferenziali a numerosi mercati

La Tunisia ha il beneficio di riduzioni tarifarie consentite nell’ambito del Sistema Generalizzato di Preferenza (SGP) che favoreggia l’integrazione dei paesi nel sistema commerciale multilaterale e contribuisce a promuovere lo sviluppo con il commercio.

Il SGP riguarda una larga gamma di prodotti esportati essenzialmente i prodotti manifatturati, agricoli e d’artigianato con gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, la Svizzera e l’Australia.

La Tunisia ha il beneficio anche di un accesso preferenziale ai mercati di numerosi paesi africani nell’ambito di accordi bilaterali.

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