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Forze del settore

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Produzione bio in pieno sviluppo

La Tunisia ha fortemente rafforzato le sue competenze nel settore dell’agricoltura biologica. In effetti, con una superficie agricola biologica che ammonta a 500 mila ettari , un volume di produzione bio che si avvicina ai 265 mila tonnellate all’anno e circa 80 % dei prodotti bio destinati all’esportazione, la Tunisia è il 2° paese esportatore d’Africa di prodotti bio.

I redditi dell’esportazione seguono un trend positivo per raggiungere i 120 milioni di dinari tunisini nel 2014.

Questa produzione riguarda essenzialmente, le olive e l’olio d’oliva con una produzione di circa 25 mila tonnellate d’olio d’oliva bio all’anno (sia 12% del volume totale della produzione nazionale) seguito dai datteri (più di 1 000 ettari di piantagione di datteri sono certificati biologici), gli agrumi, i pascoli biologici e le piante aromatiche e medicinali che rappresentano rispettivamente 18 % e 15 % della superficie totale attuale delle terre agricoli biologiche nazionali. Il volume degli investimenti in questo settore mira il livello dei 585 MTND nel 2016 (contro 385 MTND nel 2012).
La TUNISIA è il 2° paese esportatore d’Africa di prodotti bio e 24° mondiale in termini di valore. È il 3° paese mondiale produttore d’olio d’oliva bio.

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Nel 2010, la Tunisia ha ottenuto l’accreditazione in quanto esportatrice biologica. È diventata così l’8° paese accreditato in questo campo sul mercato dell’Unione europea.

Risorse umane disponibili e qualificate

La Tunisia è il paese che ha la percentuale più elevata di titolari di diplomi universitari nei paesi del Maghreb. Un reale vivaio di competenze è disponibile con più di 1200 diplomati tunisini sorti dalle trafile dell’agricoltura, silvicoltura e alieutica e delle scienze veterinarie.

Stipendi competitivi

Il settore dell’agroalimentare impiega più di 25 % degli ingegneri del paese. Gli stipendi in Tunisia sono relativamente bassi in paragone ai paesi vicini e ai paesi industrializzati.

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In TUNISIA, lo stipendio di un ingegnere principiante è dell’ordine di 600 euro e quello di un tecnico superiore principiante è di 350 euro.

Sinergia tra i centri di ricerca e le imprese

L’agroalimentare tunisino è conosciuto per le sue capacità di ricerca e d’innovazione. Una sinergia è stabilita tra i centri di ricerca e le imprese che operano in Tunisia, disponendo di 64 laboratori e 270 unità di ricerca nella disciplina delle scienze della vita e della biotecnologia. Alcuni gruppi hanno integrato nei loro sistemi di produzione delle applicazioni biotecnologiche come i gruppi Danone e Poulina.

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Fra le unità di ricerca in Tunisia:

  • Il Centro Tecnico dell’Agroalimentare (CTAA)

  • L'Istituto Pasteur, Saybolt, laboratorio centrale di analisi e di prova

  • Istituti di ricerca, centri di biotecnologia e deco-tecnologia

  • Consorzi interprofessionali nei loro sottosettori.

Rispetto delle norme

La Tunisia segue dall’anno 2001, lo standard internazionale a livello dei sistemi di management della sicurezza alimentare sviluppata dall’ente ISO: è il sistema referenziale di certificazione ISO 22000. Questo standard mira la definizione delle esigenze di management della sicurezza alimentare e copre tutti i bisogni del consumatore e del mercato. Costituisce così un atout d’importanza per gli esportatori Tunisini.

Tecnopoli dedicata all’agroalimentare

Il polo di competitività di Bizerta ripara la tecnopoli agroalimentare "AGRO'TECH" situata su 45 ettari con una riserva fondiaria di più di 100 ettari, questa rete conta 31 partner (23 tunisini e 8 stranieri) e un nucleo di industriali composto di 102 imprese

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