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Perché Begià ?

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Mappa Begia

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Un’economia principalmente agricola

  • Grazie alla ricchezza delle sue risorse idrauliche (565 milioni di m3 mobilitati da 3 dighe, 22 dighe collinari e 56 laghi collinari) e naturali (la natura del suolo e l’importanza delle terre agricoli arabili con 251 mila ha di cui 25,6 mila ha di perimetri irrigati), l'agricoltura costituisce la prima attività economica della regione ciò pone il Governatorato di Begià fra i primi governatorati nella produzione agricola del paese.
    Questo potenziale produttivo agricolo permette alla regione di partecipare con una parte apprezzevole nella produzione nazionale dei prodotti alimentari strategici sia i cereali (25 % della produzione nazionale) la produzione del latte (12% della produzione nazionale), la produzione di carne rossa (11 % della produzione nazionale) e la pesca nelle acque dolci (70 % della produzione nazionale). La regione dispone anche di 1300 ha gestite in coltura biologica principalmente l’arboricultura (ulivi).

  • Per le sue ricchezze agricoli, l’attività industriale della regione è dominata dall’industria agroalimentare con 27 oleifici, 2 unità di trasformazione dei pomodori, lo zuccherificio di Begià, una unità di lievito, un’unità di semolino, un’industria molitoria, una fabbrica di bevande gazzate, un lattificio...
    Il Governatorato conta anche 107 unità industriali (che impiegano 10 persone e più) di cui 22 unità totalmente esportatrici e 39 imprese straniere. Queste unità operano essenzialmente nei settori dell’industria, dei servizi, dell’agricoltura e del turismo.

  • Il potenziale aliotico della regione, stimato a 800 tonnellate di pesci di passaggio, rimane poco sfruttato. Tuttavia, l’aquacoltura nelle dighe ha permesso lo sviluppo di numerose specie principalmente il barbo, l’anguilla, il carpo, il cefalo e il siluro.

  • Il settore turistico rimane sotto sfruttato malgrado l’esistenza di diversi siti archeologici (Dugga, Aïn Tounga e Fouar), di un importante potenziale forestale e di numerose stazioni termali (Bir Syala, sorgente di Goussa e di Ain Sallam). Una volta valorizzati di nuovo, questi elementi permetteranno di promuovere il turismo culturale, ecologico e termale nella regione.

Un’infrastruttura in evoluzione continua

Il Governatorato di Begià è facile d’accesso grazie a :

  • l'autostrada Tunisi-Oued Zarga,

  • una rete stradale composta di 4 strade nazionali che collegano il Governatorato con la capitale, l’Est e l’Ovest del paese,

  • una rete ferroviaria collegando la capitale all’Ovest del paese fino alla frontiera algerina. Begià è a 65 km dall’Aeroporto Internazionale di Tabarka e a 100 km dei porti di Bizerta e di Tunisi.

La regione conta anche numerose zone industriali disponibili e sistemate per accogliere nuovi progetti.

Risorse umane disponibili

Il mercato del lavoro dispone di risorse umane qualificate grazie alle istituzioni d’insegnamento superiore che esistono nella regione che sono in rapporto con le specialità economiche della regione e di cui il numero è in perpetua evoluzione. Queste istituzioni sono :

Begià conta anche 9 centri pubblici e 15 centri privati di formazione professionale di una capacità d’accoglienza di 3120 posti. Le principali specialità di formazione proposte in questi centri sono: la meccanica auto, la meccanica Generale, l'elettricità, l'industria dell'abbigliamento, i mestieri dell’artigianato, l’agricoltura e la sanità.